La Famiglia. (Per gli amanti di Storia siciliana e non solo...)

La famiglia Piccione, attuale proprietaria del feudo, è originaria di Acireale, dove, il 3 aprile 1725, don Placido Piccione, magistrato, ottenne l’investitura a barone di Grassura e del Molino d'Immezzo.  Ramo discendente da don Nicolò Piccione dei baroni di Grassura, Acatapano in Acireale nel 1741.

Il feudo di Pianogrillo pervenne alla famiglia nel diciannovesimo secolo, attraverso Margherita Guastella y Schiuoller del Piano del Grillo , figlia del barone Gaetano Guastella y Schiuoller del Piano del Grillo, sorella di Serafino Amabile Guastella, il più grande scrittore vernacolare siciliano,  sposata al  notaio ragusano Vito Veninata, la cui sorella Agata sposò l’avvocato barone  don Lorenzo Saverio Piccione, magistrato borbonico, pretore nel mandamento di Avola.  Margherita Guastella y Schiuoller e don Vito Veninata adottarono i nipoti Nicolò e Cettina Piccione di Grassura dopo la morte dei genitori. I membri della famiglia Piccione furono quasi tutti magistrati al  servizio del Regno delle due Sicilie. Dopo il 1860 la famiglia ebbe molti ufficiali nel Regio Esercito e, pur trasferita al nord, mantenne le terre siciliane.Tra i membri della famiglia si ricorda don Vincenzo Piccione di Grassura che, nel 1792 , fu poeta arcade e fondatore della "Colonia de' Trasformati", in Noto, con il nome di "Salceste", essendo Custode Generale d'Arcadia Cimante Micenio, ovvero l'abate Luigi Godard, sesto Custode Generale. Attraverso il matrimonio di don Nicola Piccione Veninata con la baronessa Mariannina La Rocca Arezzo di San Silvestro, figlia del barone don Paolo La Rocca Impellizzeri ,barone di San Silvestro,primo sindaco di Ibla,figlio di Lucia Arezzo Impellizzeri, duchessa di San Filippo delle Colonne, e del barone Vincenzo La Rocca di sant’Ippolito,  la famiglia ottenne in dote il feudo di Carnesala a Ragusa.  L’attuale sistemazione della villa di Pianogrillo è dovuta a loro. La madre di Mariannina, Emilia Arezzo di Serri, apparteneva alla famiglia Arezzo di Donnafugata, alla quale si deve la costruzione dell’omonimo castello. La famiglia La Rocca è di antichissima origine normanna. Le sorelle di Mariannina Piccione La Rocca Arezzo di San Silvestro, nonna dell’attuale proprietario di Pianogrillo, furono : Lucia che sposò il marchese Schininà di Sant’Elia, Gaudenzia che sposò il barone Eugenio Sortino Trono Schininà, storico degli Iblei, Clementina baronessa  Giampiccolo di Camerana, infine Caterina sposata Ottaviano da cui Paolo e Ignazio Ottaviano La Rocca.  I figli maschi : Giuseppe e Vincenzo La Rocca di san Silvestro. Gaudenzia La Rocca di San Silvestro ed Eugenio Sortino Trono Schininà ebbero Maria che sposò Vincenzo Morso Papaleo barone di Favarella. Don Lorenzo Piccione la Rocca, primario chirurgo e direttore dell'ospedale civile di Legnano per più di trent'anni, sposò Luigia Duodo , di famiglia patrizia veneziana, discendente da Francesco Duodo, ammiraglio comandante le  galeazze venete durante la battaglia di Lepanto nel 1571.  Famiglia millenaria, originaria di Bisanzio. Da loro;  Nicola, Ettore e Margherita Piccione Montaldo.

Ultimi discendenti in linea diretta sono Lorenzo che sposa Cinzia Bandieri Riva , Nicola e Cecilia.

La famiglia attualmente vive tra il nord e la Sicilia.